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Enel DK 5940 (02/2006)
Indice articolo
Enel DK 5940 (02/2006)
1.SCOPO DELLE PRESCRIZIONI
2.CAMPO DI APPLICAZIONE
3.NORME E PRESCRIZIONI RICHIAMATE
3.DEFINIZIONI
5.CRITERI GENERALI
6.VERIFICHE PRELIMINARI
7.ENERGIA REATTIVA
8.QUALITÀ DELL
9.ALLACCIAMENTO ALLA RETE BT
10.COMPLESSI DI MISURA
11.PROCEDURA DI ALLACCIAMENTO
12. VERIFICHE DI FUNZIONAMENTO
Allegato A
Allegato B
Allegato AIB

9 ALLACCIAMENTO ALLA RETE BT

9.1 DISPOSITIVO DELLA RETE PUBBLICA

Il dispositivo della rete pubblica, installato nella cabina MT/BT ENEL (indicato in figura 1), e' costituito da un interruttore automatico dotato di protezione magnetotermica oppure da un interruttore di manovra dotato di una terna di fusibili.

9.2 DISPOSITIVO GENERALE

Il dispositivo generale deve essere costituito da un interruttore con sganciatori di massima corrente. L’esecuzione del dispositivo generale deve soddisfare i requisiti sul sezionamento della Norma CEI 64­8.

9.3 DISPOSITIVO DI INTERFACCIA

Il dispositivo di interfaccia (DIB) è installato nel punto di collegamento della rete in isola alla restante parte della rete del Cliente produttore sul quale agiscono le protezioni d'interfaccia. L'apertura del dispositivo d'interfaccia assicura la separazione di tutti i gruppi di produzione dalla rete pubblica. Il dispositivo di interfaccia deve essere “a sicurezza intrinseca” ovvero essere dotato di bobina di apertura a mancanza di tensione. Tale bobina, alimentata in serie ai contatti di scatto delle protezioni, deve provocare l'apertura dello stesso dispositivo, sia in caso di corretto intervento che di guasto interno alle protezioni, sia in caso di mancanza di alimentazione ausiliaria. Qualora il dispositivo di interfaccia sia posizionato internamente ad altre apparecchiature (ad es. in un convertitore o in un quadro elettrico di comando del generatore), la conformità alle presenti (1) Tale protezione può essere interna al sistema elettronico di regolazione del convertitore, a patto che il suo funzionamento sia comunque verificabile. prescrizioni ed alle norme CEI richiamate e la caratteristica “a sicurezza intrinseca” deve essere certificata per tale apparecchiatura secondo le modalità prescritte nell’allegato AIB. L’organo di interruzione deve essere dimensionato sulla base della configurazione d’impianto e in particolare: • qualora siano presenti carichi privilegiati fra il dispositivo d’interfaccia e il generatore, il DIB deve essere in grado di aprire correnti induttive (cos f = 0,45). • se non è possibile collegare carichi privilegiati fra uscita in corrente alternata del sistema di generazione e dispositivo di interfaccia, quest’ultimo deve essere in grado di interrompere la corrente nominale dell’impianto di produzione a cos f =0,8. Ne consegue che, se il dispositivo di interfaccia è in grado di interrompere la corrente nominale dell’impianto di produzione a cos f=0,8, non deve essere possibile collegare carichi privilegiati fra uscita del dispositivo di conversione statica e dispositivo di interfaccia (tipicamente nel caso di dispositivi interni a dispositivi di conversione statica). L’esecuzione del dispositivo di interfaccia deve soddisfare i requisiti sul sezionamento della Norma CEI 64-8. Sono pertanto ammesse le seguenti tipologie: • Interruttore automatico con bobina ausiliaria a mancanza di tensione; • Contattore con bobina di apertura a mancanza di tensione, combinato con fusibile o con interruttore automatico. Nel caso monofase, il contattore dovrà essere conforme alla norma CEI EN 61095 (categoria AC-7a o AC-7b rispettivamente in assenza o presenza di carichi privilegiati fra uscita in corrente alternata del sistema di generazione e dispositivo di interfaccia). Nel caso trifase, il contattore dovrà essere conforme alla norma CEI EN 60947-4-1 (categoria AC-1 o AC-3 rispettivamente in assenza o presenza di carichi privilegiati fra uscita in corrente alternata del sistema di generazione e dispositivo di interfaccia). • Commutatore (inteso come Interruttore di manovra CEI EN 60947-3 categoria AC-22B o AC­23B rispettivamente in assenza o presenza di carichi privilegiati fra uscita in corrente alternata del sistema di generazione e dispositivo di interfaccia) accessoriato con bobina di apertura a mancanza di tensione combinato con fusibile o con interruttore automatico. Solamente nel caso di dispositivo di interfaccia posizionato internamente al sistema di conversione, è ammesso l’impiego di tipologie diverse (ad esempio relé elettromeccanici) purché sia verificata e certificata, da laboratorio accreditato EA, l’equivalenza alle tipologie sopra indicate almeno per le seguenti caratteristiche: • corrente e tensione nominale; • potere nominale di chiusura e interruzione e relativi fattori di potenza; • prestazioni in servizio; • modalità di sezionamento e caratteristiche dei contatti principali; • categoria di utilizzazione; • sicurezza intrinseca; • tensione d’isolamento e di tenuta. Il dispositivo di interfaccia deve essere asservito alle protezioni indicate nel paragrafo 9.4. La tabella 1 riassume le tipologie di dispositivi ammesse: Tabella 1: Tipologia DIB Sistema Monofase Trifase Potenza impianto Tipologia generatore = 6 kW = 20 kW > 20 kW Impianti collegati tramite sistema di conversione Interruttore automatico con bobina di apertura a mancanza di tensione; Contattore con bobina di apertura a mancanza di tensione, combinato con fusibile o con interruttore automatico Commutatore (inteso come Interruttore di manovra CEI EN 60947-3 categoria AC-22A o AC-22B) con bobina di apertura a mancanza di tensione combinato con fusibile o con interruttore automatico Anche interno al sistema di conversione Interruttore automatico con bobina di apertura a mancanza di tensione; Contattore con bobina di apertura a mancanza di tensione, combinato con fusibile o con interruttore automatico Esterno al sistema di conversione Generatori rotanti asincroni direttamente collegati alla rete pubblica Interruttore automatico con bobina di apertura a mancanza di tensione; Contattore con bobina di apertura a mancanza di tensione, combinato con fusibile o con interruttore automatico In assenza di carichi del produttore o se tutta la rete del produttore può funzionare in isola il dispositivo generale può svolgere le funzioni di dispositivo di interfaccia in tal caso il dispositivo deve essere equipaggiato con doppi circuiti di apertura comandati rispettivamente da: • sganciatori di massima corrente; • bobina a mancanza di tensione. Conformemente alle prescrizioni CEI 11-20, la funzione di dispositivo di interfaccia deve essere svolta da un unico dispositivo, ovvero, qualora nell’impianto siano presenti più protezioni di interfaccia associate a diversi generatori, queste dovranno comandare un unico dispositivo di interfaccia che escluda tutti i generatori dalla rete pubblica. In deroga, per impianti di produzione collegati a rete BT pubblica e di potenza complessiva = 20 kW, se tramite dispositivi di conversione statica, e = 50 kW, se rotanti, la funzione può essere svolta da più dispositivi distinti fino ad un massimo di tre.

9.4 PROTEZIONI DI INTERFACCIA

Le protezioni di interfaccia (PIB), costituite essenzialmente da relé di frequenza e di tensione, sono richieste, secondo la norma CEI 11-20, a tutela degli impianti ENEL e del Cliente produttore in occasione di guasti e malfunzionamenti della rete durante il regime di parallelo. Le funzioni di protezione di interfaccia previste dalla Norma CEI 11-20 sono: • protezione di minima tensione; • protezione di massima tensione; • protezione di minima frequenza; • protezione di massima frequenza; • protezione a derivata di frequenza (opzionale); Tenendo conto dei valori di taratura e dei tempi di intervento indicati, per tutti i tipi di guasto sulla rete ENEL si ha di regola l'intervento del relé di frequenza; i relé di tensione, invece, assolvono ad una funzione prevalentemente di rincalzo. In condizioni di rete particolare (ad esempio con alta probabilità di equilibrio fra carichi e generatori sulla stessa linea BT o sullo stesso trasformatore MT/BT) ENEL potrà richiedere al Cliente produttore una protezione a derivata di frequenza. Le funzioni di protezione d’interfaccia possono essere realizzate tramite: 1. un dispositivo dedicato (relé); 2. il sistema di controllo del dispositivo di conversione statica. La tabella 2 indica quando la soluzione 2 è applicabile. Tabella 2: Tipologia PIB Sistema Monofase Trifase Potenza impianto Tipologia generatore = 6 kW = 20 kW > 20 kW Impianti collegati tramite sistema di conversione (DC/AC o AC/AC) Funzioni PIB anche assolte da sistema controllo inverter Funzioni PIB assolte da dispositivo dedicato (separato dal sistema di conversione) Generatori rotanti (asincroni) direttamente collegati alla rete pubblica Funzioni PIB assolte da dispositivo dedicato A prescindere dal tipo di soluzione adottata, le prescrizioni funzionali e le relative prove devono essere conformi a quanto riportato nell’allegato AIB. Nel caso di dispositivo di interfaccia unico è comunque possibile utilizzare protezioni di interfaccia dedicate ai singoli generatori purché i segnali delle singole protezioni siano riportati al dispositivo di interfaccia e ne determinino l’apertura per intervento di almeno una di esse (collegamento in OR). Inoltre, in fase di esercizio, devono essere adottati tutti quei provvedimenti tali da attenuare i disturbi di origine elettromagnetica che possono alterare il funzionamento delle protezioni come generalmente indicato nei manuali d’uso delle apparecchiature.

9.5 TARATURA PROTEZIONI DI TERFACCIA

In tabella 3 sono riportate le tarature che devono essere impostate sulle protezioni di interfaccia. Tali tarature non devono poter essere modificate dal Cliente produttore. Tabella 3: funzioni delle protezioni di interfaccia e relative tarature PROTEZIONE ESECUZIONE VALORE DI TARATURA TEMPO DI INTERVENTO Massima tensione unipolare/tripolare = 1,2 Vn = 0,1 s Minima tensione unipolare/tripolare = 0,8 Vn = 0,2 s Massima frequenza unipolare 50,3 o 51 Hz(1) senza ritardo intenzionale Minima frequenza unipolare 49 o 49,7 Hz(1) senza ritardo intenzionale Derivata di frequenza (se richiesta) unipolare 0.5 Hz/s senza ritardo intenzionale (1) Le tarature di default sono 49.7 e 50.3 Hz. Qualora le variazioni di frequenza di rete, in normali condizioni di esercizio, siano tali da provocare interventi intempestivi della protezione di massima/minima frequenza potranno, su indicazione del personale ENEL, essere adottate le tarature 49 e 51 Hz.

9.6 DISPOSITIVO DI GENERATORE

Dispositivo installato a valle dei terminali di ciascun gruppo generatore, tale da escludere il singolo gruppo in condizioni di "aperto". Sono ammesse le seguenti tipologie di dispositivi di generatore: • interruttore automatico con sganciatore di apertura; • contattore combinato con fusibile o con interruttore automatico; • commutatore (inteso come Interruttore di manovra CEI EN 60947-3), combinato con fusibile o con interruttore automatico. L’esecuzione del dispositivo di generatore deve soddisfare i requisiti sul sezionamento della Norma CEI 64-8. Nel caso in cui l’impianto di produzione sia costituito da un solo generatore e non sia previsto per il funzionamento in isola, il dispositivo del generatore può svolgere la funzione di dispositivo di interfaccia, qualora abbia le caratteristiche di cui al paragrafo 9.3. In tale caso il dispositivo generale deve essere necessariamente costituito da un interruttore automatico con le caratteristiche riportate al paragrafo 9.2.

 

9.7 SCHEMI DI ALLACCIAMENTO

Gli schemi di allacciamento devono essere conformi alla norma CEI 11-20; nelle seguenti figure si riportano a titolo esemplificativo gli schemi di impianto di: -un generatore rotante direttamente connesso alla rete (figura 2); -un sistema per l’alimentazione di emergenza (figura 3) In caso di più gruppi e/o sistemi di generazione e/o di presenza/assenza di carichi, gli schemi potranno essere più complessi, ma devono essere analoghi, dal punto di vista funzionale. Figura 2 - Schema di base del collegamento di un impianto di produzione con generatore rotante direttamente connesso alla rete ENEL. Figura 3 - a Schema di base del collegamento di un gruppo di alimentazione di emergenza connesso alla rete ENEL previsto per il funzionamento in regime breve di parallelo. a) UPS; b) gruppo elettrogeno.